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Analisi dei competitor: come, quando e perché farle

Analisi dei competitor: come, quando e perché farle

Cosa troverai in questo articolo. In ambito SEO, tenere d’occhio la concorrenza significa capire le ragioni per cui un sito appartenente al nostro stesso segmento di mercato si posizioni e converta più del nostro. In un’analisi dei competitor si individuano quindi le nicchie di traffico non pienamente sfruttate e si ragiona sulle implementazioni tecniche necessarie a riempire tali gap. L’investimento per questo tipo di attività ripaga nel medio e lungo periodo portando di fatto a un’ottimizzazione del proprio budget e delle conversioni.

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Quando si tratta di gestire un progetto SEO con successo, un’attività che è tassativo condurre non solo in fase di start-up, ma con una certa regolarità, è quella dell’analisi dei competitor. Ve ne spieghiamo lo scopo e le dinamiche principali in questo articolo.

L’analisi dei concorrenti: di che si tratta, in breve

Un’analisi della concorrenza è un’analisi attraverso la quale si valutano i prodotti, i servizi e le strategie di vendita applicate dai propri concorrenti focalizzandosi sui loro punti di debolezza e di forza. Da tale analisi si ricavano suggerimenti importanti su come modificare le proprie tattiche pubblicitarie in modo da renderle più efficaci in base all’andamento del mercato; nello specifico, si individuano fette di mercato non adeguatamente sfruttate ed elementi che possono essere migliorati all’interno della propria offerta commerciale o di come questa viene promossa.

In ciò si tiene anche conto dei fattori esterni su cui l’azienda non ha controllo e che potrebbero influenzare la buona riuscita del progetto. Il riferimento teorico, qui, è chiaramente quello dell’analisi SWOT (un acronimo che sta per Strengths, Weaknesses, Opportunities, Threats ossia punti di forza, debolezze, opportunità e minacce).

L’individuazione dei competitor

La definizione che abbiamo appena dato può essere applicata a quasi tipologia di business, ma per quanto riguarda il nostro ambito di competenza, ossia il web marketing, e più nello specifico CRO e SEO, l’analisi dei concorrenti ha un significato e una modalità di azione sue peculiari. Lo scopo però è sempre lo stesso: attrarre gli utenti giusti, enucleare le strategie vincenti e allocare ad esse più risorse (umane, economiche e di tempo) in modo da ottenere i migliori risultati possibili nel minor tempo possibile.

Si parte quindi da una ricognizione dei competitor diretti e indiretti, attuata attraverso una individuazione delle nicchie che, rispetto ai concorrenti, non si è al momento in grado di sfruttare a pieno. I concorrenti possono essere definiti tali se:

  1. Hanno i nostri stessi clienti, puntano a risolvere gli stessi problemi e si collocano nella nostra stessa categoria di prodotto (concorrenti diretti);
  2. Pur rivolgendosi allo stesso target, rispondono alle sue esigenze in modo diverso
  3.  Risolvono, attraverso i propri prodotti o servizi, lo stesso tipo di problematica, ma rivolgendosi a un target differente dal nostro;
  4.  Rispondono alle stesse esigenze di un target comune al nostro, ma con un approccio diverso.

L’analisi del mercato in ambito SEO

Una volta identificati i concorrenti, si procede con l’analisi del loro posizionamento sul mercato. Nell’ambito della SEO, questo significa comprendere e analizzare il posizionamento di un sito o più siti sui motori di ricerca. In tal senso, le principali tipologie di indagine da condurre sono le seguenti:

  1. Analisi degli intenti di ricerca. Si parte dall’elaborazione di una lista di parole chiave “core” e dalla loro suddivisione in base al diverso intento di ricerca, che potrà essere “navigazionale”, “transazionale”, “investigazionale” o “informazionale” in base alla fase del funnel di conversione in cui mediamente si trova l’utente che le digita all’interno del motore di ricerca. Comprendere gli intenti di ricerca è il primo passo per creare pagine coerenti con le necessità dei propri utenti e dunque aumentare le proprie possibilità di conversione.
  2.  Analisi delle aspettative. Laddove individuiamo un vantaggio nel posizionamento organico dei nostri competitor in corrispondenza di una data keyword, ciò può essere indice del fatto che il nostro sito web non sia pienamente rispondente ai bisogni degli utenti. I motori di ricerca premiano infatti con un ranking migliore i siti web in grado di offrire un’esperienza adeguata e pertinente agli intenti di ricerca espressi dagli utenti.
  3. Analisi della qualità e stagionalità. Per ottimizzare il budget a propria disposizione, sarà importante a questo punto individuare le keyword su cui valga più la pena puntare, attraverso attività mirate, all’interno della propria strategia. Di conseguenza si prenderanno in esame i volumi di ricerca delle parole chiave così come la loro stagionalità, puntando in sostanza sulle keyword giuste al momento giusto; ciò può essere fatto sia attraverso la creazione di nuovi contenuti ad hoc, sia attraverso altri elementi del sito web come l’interlinking, mettendo in evidenza nella navigazione ciò che è più interessante per l’utente in quel dato momento.
  4. Testing. In base alle analisi precedentemente effettuate, alle previsioni di mercato che ne derivano e alle implementazioni tecniche che ne conseguono, si passerà a verificare se i concorrenti le stiano applicando o, se di rapida implementazione, ad applicarle direttamente sul proprio sito.
  5. Monitoraggio. Successivamente all’implementazione delle strategie sopra elencate, si terrà traccia dei miglioramenti di ranking registrati dal sito per le singole parole chiave e per gruppi (tematici) di parole chiave, osservando al contempo anche le performance dei concorrenti precedentemente individuati.

Quando si fa l’analisi dei competitor

Proprio perché il materiale su cui si fonda questo tipo di attività è in continuo cambiamento – sia a causa degli aggiornamenti degli algoritmi, che determinano il maggior successo di un concorrente di mercato rispetto ai suoi omologhi, sia perché evolvono gusti, abitudini di consumo, modalità di interazione degli utenti con i siti web – un’analisi della concorrenza non è scolpita nella pietra per sempre.

Al contrario, si tratta di un tipo di indagine che andrebbe condotta con regolarità, in particolare qualora si verifichino cali di traffico o nel numero di conversioni sul proprio sito. Tuttavia, una consulenza di questo genere è un investimento che vale sempre la pena fare, poiché permette di reindirizzare i propri sforzi verso quelle attività, prodotti e/o strategie maggiormente in grado di portare revenue alla propria azienda.

Coming soon:

Il blog di Seed torna la prossima settimana con un articolo in cui approfondiremo un tema caro alla CRO: parleremo di A/B Testing e come questo può aiutare le conversioni.

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