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Google e AR: nuove opportunità di posizionamento

Cosa troverai in questo articolo. L’avvento della realtà aumentata (AR) ha aperto nuove porte nel mondo della tecnologia e del marketing, e Google, con i suoi prodotti e strumenti, si trova al centro di questa trasformazione. Google Maps offre ad esempio agli utenti un modo innovativo per navigare nel mondo reale attraverso la funzione “Visualizza nella realtà aumentata”, mentre Google Lens fornisce un riconoscimento visuale avanzato per identificare oggetti e testi riducendo la necessità di lunghe e dispendiose ricerche tradizionali sul motore di ricerca. Attraverso la sua piattaforma ARCore e le Geospatial API, poi, Google offre agli sviluppatori la possibilità di creare esperienze AR coinvolgenti su dispositivi Android e iOS basate sulla posizione. Sebbene questi strumenti, per essere usati, necessitino dell’allocazione di risorse specializzate, i loro risultati possono portare grandi benefici alle aziende grazie all’universalità e accessibilità delle soluzioni che permettono di sviluppare.

Com’è integrata la realtà aumentata nei servizi principali di Google? Quali sono gli strumenti che si possono utilizzare per sviluppare esperienze AR entusiasmanti per gli utenti e quali sono i benefici per le aziende che le implementano nelle proprie strategie di marketing? Nell’articolo di oggi esploriamo tutti questi temi, fornendovi numerosi esempi di applicazioni pratiche dell’AR su Google.

Cos’è la realtà aumentata e come la usa Google?

La realtà aumentata (AR) è una tecnologia che sovrappone elementi virtuali al mondo reale, solitamente attraverso dispositivi come smartphone, tablet o visori appositi, consentendo agli utenti di interagire con contenuti digitali integrati nel contesto fisico circostante. Per questo motivo l’AR è una tecnologia sempre più largamente utilizzata in una varietà di ambiti, dal marketing all’automazione industriale, per fornire sia ai clienti sia ai dipendenti esperienze immersive, coinvolgenti, in cui svolgere un ruolo attivo.

AR nello shopping

Attraverso le sue applicazioni e servizi, Google utilizza la realtà aumentata in diversi modi. Nello shopping online l’AR trova amplissimo utilizzo consentendo agli utenti di esplorare i prodotti a cui sono interessati in un contesto realistico per prendere decisioni d’acquisto più informate; oltre ad incentivare le conversioni, quindi, aumenta la soddisfazione dei clienti, favorendone acquisti continuativi, e migliora la brand awareness.

Ad esempio, a fine 2022 Google ha lanciato una nuova funzionalità con cui è possibile vedere la resa dei fondotinta su pelli di ogni tonalità in modo da permettere agli utenti di comprare in sicurezza anche online un prodotto che ha necessariamente bisogno di essere provato prima di essere acquistato. Funzioni simili esistono anche per le sneakers e per gli elementi di arredo, che grazie alle funzionalità AR possono essere provati virtualmente per capire se si adattino o meno al proprio stile. Ogni marchio che abbia a disposizione modelli 3D dei propri prodotti può partecipare al programma e sviluppare le proprie soluzioni AR.

AR in Google Maps

Tuttavia, l’AR di Google non trova spazio solo nelle esperienze di shopping. Maps, ad esempio, è in grado di sovrapporre le indicazioni stradali direttamente sulla vista della fotocamera del telefono, aiutando gli utenti a navigare nel mondo reale più facilmente. Ciò è particolarmente utile nei casi in cui le indicazioni vocali siano confuse o poco chiare, consentendo agli utenti di avere una comprensione visiva più immediata del loro percorso.

Inoltre, Maps dà la possibilità di esplorare musei, monumenti, strade, ma anche negozi e ristoranti dall’alto, in diversi momenti del giorno in modo da capire quanto affollati siano questi luoghi, quale atmosfera ci si possa attendere di trovarvi e così via.

L’AR di Google Lens

Google Lens, invece, utilizza la realtà aumentata per riconoscere oggetti, testo e altre informazioni visuali attraverso la fotocamera del dispositivo. Servendosi dell’AR di Lens, gli utenti ricevono ricche informazioni contestuali sull’oggetto inquadrato: ad esempio, puntando la fotocamera sul proprio piatto al ristorante è possibile identificarlo e ottenere informazioni nutrizionali su di esso, visualizzare ricette correlate o leggere le recensioni del ristorante. Un semplice clic della fotocamera sostituisce quindi numerose e faticose ricerche di tipo tradizionale sul motore di ricerca.

Inoltre, Google Lens può essere utilizzato per tradurre il testo in tempo reale. Ad esempio, se ci si trova in un paese straniero e si incontra un cartello o un menù in una lingua sconosciuta, basta puntare la fotocamera del telefono su di esso e Google Lens tradurrà istantaneamente il testo nella lingua desiderata.

Permette anche di combinare input visuali (ad esempio lo screenshot di un dolce visto su internet di cui non si conosce il nome) con input verbali (ad esempio la frase “vicino a me”) per trovare negozi nelle vicinanze che offrano un determinato tipo di prodotto.

Little boy spreading hands in vr glasses, happy to play with virtual reality googles on sofa

Strumenti Google per lo sviluppo AR: cos’è ARCore

Gli utenti interagiscono molto di più con gli elementi 3D rispetto ai contenuti statici tradizionali, per questo l’AR rappresenta un’opportunità imperdibile per ogni tipo di azienda. Oltre a implementare funzionalità AR nelle proprie SERP, quindi, Google ha anche sviluppato piattaforme come ARCore per gli sviluppatori che desiderano creare esperienze di realtà aumentata su dispositivi Android.

Utilizzando ARCore, gli sviluppatori possono integrare facilmente funzionalità AR avanzate nelle proprie applicazioni e offrire esperienze innovative ai propri utenti. Una delle principali caratteristiche di ARCore è la sua capacità di comprendere e interagire con il mondo circostante. Utilizzando sensori come la fotocamera, l’accelerometro e il giroscopio del telefono, ARCore può rilevare la posizione e l’orientamento del dispositivo rispetto all’ambiente circostante, consentendo agli sviluppatori di creare esperienze AR che si integrino perfettamente nel mondo reale.

Grazie ad ARCore, sono state sviluppate numerose applicazioni AR innovative, che vanno dai giochi alle applicazioni di e-commerce e di assistenza virtuale. Con il continuo sviluppo della piattaforma e il crescente interesse degli sviluppatori per la realtà aumentata, ci si aspetta che il numero e la varietà di applicazioni AR disponibili continuino a crescere nel prossimo futuro.

Dalle Cloud Anchors alle Geospatial API: opportunità e possibilità

Nel 2019 sono state introdotte le ARCore Cloud Anchors API, che permettevano agli sviluppatori di ancorare il contenuto a specifiche località nello spazio e progettare esperienze che potessero essere condivise da più persone su dispositivi differenti. Nel 2022 è stato il turno delle Geospatial API, lanciate per i Software Development Kit (SDK) ARCore e disponibili gratuitamente su tutti i dispositivi Android e iOS compatibili.

Le Geospatial API si servono della stessa tecnologia utilizzata dal Live View di Google Maps per fornire una geolocalizzazione globale: si basano infatti sul Visual Positioning Service e permettono agli sviluppatori di ancorare il contenuto in base a latitudine, longitudine e altitudine in più di 100 paesi del mondo senza doversi trovare lì fisicamente o scansionare il luogo reale, con un immenso risparmio di tempo e risorse.

Gli utenti finali possono godere di esperienze interattive rapide e accurate grazie a modelli creati utilizzando tecniche avanzate di machine learning che estraggono miliardi di punti 3D dalle immagini di Street View e le utilizzano per calcolare la posizione e l’orientamento del dispositivo in meno di un secondo. Il contenuto AR viene caricato di conseguenza in maniera praticamente immediata. Le applicazioni sono moltissime, dall’educazione all’intrattenimento: ad esempio, ci sono già diverse aziende di micromobilità che utilizzano queste funzionalità per offrire ai rider la possibilità di individuare con precisione millimetrica il punto in cui lasciare i veicoli noleggiati.

Le Geospatial API vengono utilizzate anche per aiutare gli spettatori dei concerti o delle partite a trovare il proprio posto a sedere o le toilette durante gli eventi a cui assistono (se siete mai stati a San Siro o in stadi di questo calibro, capirete quanto possa essere risolutiva una tecnologia di questo tipo). Durante una fiera, un’esperienza AR può poi trasformare completamente l’evento dando la possibilità ai presenti di scoprire e interagire di più con gli stand. Basta un QR code per avviare un’esperienza in realtà aumentata con cui gli utenti possano comprendere subito, attraverso i contenuti aumentati, come orientarsi all’interno dello stand, decidere quale area visitare e quali esperienze provare (Google lo ha fatto all’ultimo CES).

Funzionalità particolari delle Geospatial API

L’accuratezza delle Geospatial API è data da una serie di capacità e caratteristiche. Fra le più recenti ed utili menzioniamo le seguenti:

  • Streetscape Geometry API: permettono di visualizzare, trasformare e interagire con la geometria degli edifici intorno all’utente; forniscono una mesh 3D (una rappresentazione di un oggetto tridimensionale composta da punti chiamati nodi o vertici, linee e facce) entro un raggio di 100 metri dalla posizione del dispositivo mobile dell’utente. Queste API possono essere impiegate per creare esperienze immersive come trasformare la geometria degli edifici in piante vive o far rimbalzare oggetti virtuali sugli edifici;
  • Rooftop Anchors: disponibili per dispositivi Android e iOS, consentono di ancorare contenuti digitali in modo sicuro ai tetti degli edifici, rispettando la geometria e l’altezza degli edifici;
  • Geospatial Depth: combina la misurazione in tempo reale della profondità del dispositivo mobile con i dati di Streetscape Geometry per migliorare i propri calcoli; è in grado di utilizzare dati di edifici e terreni fino a una profondità di 65 metri ed è disponibile solo su Android;
  • Scene Semantics API: queste API utilizzano l’intelligenza artificiale per assegnare una classe a ogni pixel in una scena all’aperto. Ad esempio, possono identificare cielo, edifici, alberi, strade, veicoli e persone. Possono quindi essere utilizzate per creare esperienze AR personalizzate basate sulle caratteristiche dell’area circostante. Sono disponibili solo su Android.

Queste funzionalità consentono di costruire esperienze AR realistiche e utili su scala mondiale: sul sito ufficiale della piattaforma di Google dedicata allo sviluppo AR puoi scoprire tutte le caratteristiche di ARCore e iniziare a creare i tuoi contenuti in realtà aumentata.

Coworkers visualizing code with AR

Come creare un’esperienza AR con Google Geospatial Creator

Chiunque può creare, visualizzare e condividere esperienze in realtà aumentata usando Geospatial Creator, lo strumento di Google per progettare e pubblicare contenuti immersivi in pochi minuti direttamente dalle piattaforme più conosciute e utilizzate, come Unity o Adobe Aero. Geospatial Creator, basato su ARCore e le Photorealistic 3D Tiles di Google Maps, consente a sviluppatori e creatori di visualizzare facilmente dove desiderino posizionare i propri contenuti digitali nel mondo reale, in modo simile a quanto avviene su Google Earth o Google Street View.

Geospatial Creator include anche nuove funzionalità come i Rooftop Anchors per l’ancoraggio dei contenuti virtuali con le tessere 3D, una funzionalità che consente a sviluppatori e creatori di risparmiare tempo e fatica nel processo di creazione. Le esperienze coinvolgenti create in Adobe Aero, compatibili con i dispositivi sia Android sia iOS supportati, possono essere condivise tramite una semplice scansione del codice QR o un collegamento senza che sia richiesto il download completo dell’app. Tutto ciò che create in Geospatial Creator può poi essere sperimentato nel mondo fisico attraverso la localizzazione in tempo reale.

L’integrazione della realtà aumentata (AR) nei servizi di Google offre nuove e interessanti opportunità di marketing e posizionamento per le aziende. Grazie alla vasta portata e alla popolarità delle piattaforme Google, le aziende hanno la possibilità di raggiungere un pubblico molto ampio attraverso esperienze AR coinvolgenti e innovative che vanno oltre le tradizionali forme di pubblicità e promozione. Inoltre, le aziende che abbracciano la realtà aumentata possono distinguersi sul mercato e creare un vantaggio competitivo significativo.

Allo stesso tempo, è importante che le aziende considerino attentamente l’esperienza dell’utente e assicurino che le loro applicazioni AR siano intuitive e facili da usare. Le esperienze AR troppo complesse o confuse rischiano di allontanare gli utenti anziché coinvolgerli, quindi è essenziale investire nella progettazione e nello sviluppo di esperienze AR di alta qualità.

Riassumendo: le domande più comuni sull’AR

Concludiamo questo approfondimento con una serie di FAQ relative all’AR e ai servizi Google basati sulla realtà aumentata. Se non trovate risposta alla vostra domanda, scriveteci: saremo felici di chiarire tutti i vostri dubbi e arricchire ulteriormente questo contenuto grazie alle vostre segnalazioni.

Come si accede alle funzionalità di realtà aumentata di Google?

Le funzionalità di realtà aumentata di Google sono integrate in diverse applicazioni e servizi, tra cui Google Maps, Google Lens e altre app supportate da ARCore. Per utilizzarle, bisogna solo assicurarsi di avere l’ultima versione delle app Google installata sul dispositivo.

Le funzionalità di realtà aumentata di Google sono supportate su una vasta gamma di dispositivi Android e, parzialmente, sui dispositivi iOS. Tuttavia, la disponibilità può variare in base al modello di smartphone e alla versione del sistema operativo in uso.

Le aziende possono utilizzare la realtà aumentata per una varietà di scopi commerciali, tra cui marketing, vendite, assistenza clienti e formazione. Ad esempio, è possibile creare esperienze AR per permettere ai clienti di provare i prodotti virtualmente o per fornire istruzioni passo-passo su come utilizzare determinati prodotti o servizi.

L’implementazione della realtà aumentata nelle strategie aziendali può presentare diverse sfide, tra cui la complessità dello sviluppo di applicazioni AR, la necessità di risorse tecniche specializzate e la gestione delle aspettative degli utenti. È importante che le aziende pianifichino attentamente e valutino le sfide prima di adottare la realtà aumentata nei loro processi aziendali.

La realtà aumentata offre un’esperienza più coinvolgente e interattiva per gli utenti, la possibilità di integrare contenuti digitali nel mondo reale e una maggiore flessibilità nell’adattare le esperienze agli interessi e alle esigenze degli utenti.

La realtà aumentata arricchisce il mondo reale attraverso la sovrapposizione di elementi virtuali con cui gli utenti possono interagire e visualizzare usando lo smartphone o altri oggetti di consumo largamente diffusi. La realtà virtuale crea invece un’esperienza completamente immersiva in un ambiente digitale a sé stante cui si accede con dispositivi speciali come i visori VR.

Google Maps offre la funzionalità “Visualizza nella realtà aumentata”, che consente agli utenti di visualizzare le indicazioni stradali direttamente sulla vista della fotocamera del telefono.

Google Lens è un’applicazione di intelligenza artificiale che utilizza la fotocamera del telefono per riconoscere oggetti, testo e altro nella vita reale. Può fornire informazioni contestuali su oggetti, tradurre testo, riconoscere piante e animali, e altro ancora.

Google ARCore è una piattaforma di sviluppo di realtà aumentata per dispositivi Android. Fornisce agli sviluppatori gli strumenti necessari per creare esperienze AR immersive e coinvolgenti su una vasta gamma di dispositivi Android.

Le Geospatial API di Google sono una serie di strumenti e servizi che consentono agli sviluppatori di integrare funzionalità di localizzazione e geolocalizzazione nelle loro applicazioni. Queste API permettono di sviluppare esperienze coinvolgenti basate sulla posizione, come mappe interattive, indicazioni stradali e informazioni sui luoghi circostanti.

La costruzione di un modello 3D coinvolge diverse tecniche e strumenti, a seconda del tipo di oggetto o ambiente che si desidera modellare. Queste tecniche possono includere la scansione 3D mediante fotocamera, la modellazione digitale tramite software CAD o di grafica 3D o la creazione di modelli mediante fotogrammetria. Successivamente i modelli possono essere elaborati e ottimizzati per l’uso in applicazioni AR o VR.

No. Gli utenti possono semplicemente utilizzare la fotocamera del loro dispositivo per accedere alle esperienze AR offerte da Google Maps, Google Lens e altre applicazioni supportate da ARCore. Google sta sviluppando prototipi di device specifici con AR per facilitare la comunicazione in lingua straniera e con persone con disabilità, ma tutte le funzionalità di realtà aumentata di base attualmente presenti su Google sono utilizzabili con un qualsiasi smartphone.

Coming soon:

Il blog di Seed torna fra due settimane con un approfondimento dedicato agli errori di UX più comuni sui dispositivi mobili e come risolverli. Non perdetevelo!

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