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AI in google maps
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Ottenere il meglio da Google Maps nell’era dell’IA

Cosa troverai in questo articolo. Il machine learning sta già modificando radicalmente il nostro modo di interagire con gli strumenti di ricerca, rendendo tali interazioni più veloci e soddisfacenti grazie alla possibilità di accentrare in un unico “luogo” virtuale, e idealmente in un’unica ricerca, ciò che in passato avrebbe richiesto molti passaggi diversi. Questo riguarda anche Google Maps, pertanto, per i business che si reggono soprattutto su clientele locali, diventa di estrema importanza conoscere quegli aspetti della piattaforma evolutisi nel tempo per dare sempre più spazio al linguaggio naturale utilizzato dagli utenti sul web. Inoltre, è importante aggiornarsi sulle nuove possibilità aperte dall’intelligenza artificiale, come la Immersive View, una funzionalità di recente introduzione con cui gli utenti potranno visualizzare gli esercizi commerciali e i tragitti per raggiungerli in modelli 3D digitali immersivi.

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La direzione tracciata dall’IA per il mondo della ricerca è chiara: accentrare le informazioni, condensare le fasi della ricerca e produrre un’interazione, fra utente e motore di ricerca, il più vicina possibile a quella fra due esseri umani veri. Allo stato attuale, che cosa comporta tutto ciò per chi vive del proprio posizionamento su Google Maps, ovvero per chi promuove un business locale? In questo articolo presentiamo alcune strategie SEO valide per qualsiasi tipo di business.

Marketing su Google Maps: le strategie fondamentali

Fare marketing su Google Maps significa ottenere un buon ranking sia nei risultati del Local Pack mostrati su Google Search nella loro forma ridotta o espansa – e presenti in numero variabile in base alla query inserita – sia fra quelli di Google Maps. Si tratta di un capitolo essenziale nella promozione di un esercizio commerciale locale e per l’aumento delle conversioni da parte di una clientela geograficamente ben definita.

Per cominciare, il primissimo passo è quello di creare un profilo Google My Business il più dettagliato possibile e poi aggiornarlo ogni qualvolta ciò si renda necessario per permettere ai propri clienti di compiere decisioni informate: ad esempio aggiornando tempestivamente gli orari di apertura e chiusura in caso di feste “comandate”, così come di chiusure per ferie o lutto, ma anche di emergenze dell’ultimo minuto.

Oltre alle informazioni di base come indirizzo o categoria merceologica, che raramente vengono modificate, ve ne sono poi altre che possono subire alterazioni frequenti nel tempo. Negli anni, Google ha aggiunto sempre più parametri in modo da permettere a tutti i business di dare informazioni estremamente puntuali e accurate ai propri clienti e soprattutto rispondere, tramite e i dati strutturati, anche alle ricerche più minuziose degli utenti del motore di ricerca.

Ecco alcune delle più interessanti a cui prestare attenzione e da sfruttare per arricchire il più possibile il proprio profilo, rendendolo più facilmente posizionabile:

  • Attributi dell’esercizio commerciale, come ad esempio la presenza di una Wi-Fi gratuita;
  • Menu per gli esercizi commerciali del settore HoReCa, con informazioni dettagliate e puntuali sui piatti che ne fanno parte e indicazioni sulla presenza di opzioni vegetariane, senza glutine o altro;
  • Opzioni per gli acquisti quali ritiro in negozio, a lato strada e consegna a domicilio;
  • Orari di check-in e check-out per le strutture ricettive.

È chiaro come questo accentramento di informazioni fornite dal business stesso e contenuti naturali prodotti dagli utenti vada nella stessa direzione di quell’accentramento e condensazione di risposte in SERP su cui si regge la IA di Google.

Google my business

L’importanza delle recensioni in ottica di IA

Come per tutte le manifestazioni di Google, anche le pagine GMB prosperano laddove ci siano contenuti aggiornati e capaci di creare engagement. Per questo, oltre a creare la propria pagina e aggiornare tutte le informazioni sul proprio negozio in tempo reale, si dovrebbe anche provare a incoraggiare attivamente il pubblico locale a visitarlo. Un modo semplice per farlo è quello di pubblicare post di aggiornamento su offerte, novità, iniziative ed eventi speciali, possibilmente corredati di immagini rilevanti (quindi non solo “di effetto”, ma anche informative).

Ribadiamo poi l’importanza di curare le recensioni, la cui quantità e punteggio contribuiscono significativamente a migliorare il posizionamento della vostra pagina GMB su Maps e Search. Su come incentivare gli utenti a lasciare un feedback positivo, vi rimandiamo a questo articolo del nostro blog, ricordando come le recensioni, scritte da utenti reali a uso e consumo di altri utenti reali, sono un tesoro di contenuti scritti in un linguaggio naturale, ricchi di risposte a tutte le curiosità degli utenti; pertanto, sono nutrimento eccellente per un algoritmo che di linguaggio naturale e code lunghe si nutre avidamente.

Ancora più utile in questo senso è la sezione Questions&Answers in cui avete la possibilità di rispondere alle domande dirette degli utenti riguardo il vostro business, fornendo loro informazioni puntuali e specifiche. Potete anche aggiungerne voi stesse di nuove se pensate che possano essere di aiuto. Qualche esempio? Potreste inserire domande su:

  • disponibilità di parcheggio nei pressi della vostra struttura;
  • accessibilità per disabili;
  • politiche di accesso al locale nei confronti dei bambini e degli animali domestici.
Recensioni su google

Immersività dei risultati Maps con l’IA

Qualche mese fa Google aveva annunciato una funzionalità di Maps tramite la quale i proprietari di veicoli elettrici avrebbero potuto ricevere, senza dover avviare la navigazione né sbloccare il loro telefono, consigli sulla migliore stazione di ricarica dove fermarsi in base a fattori come traffico, velocità del proprio veicolo e consumo di energia conseguentemente previsto.

Un modo in cui, più di recente, l’IA è stata direttamente impiegata per migliorare i risultati Maps è la nuova funzionalità Immersive View, che permetterà di visualizzare i luoghi che si desiderano visitare con una vista dall’alto in 3D, corredata di tutti i pin e le altre informazioni che normalmente vengono fornite da Maps, come il tempo atmosferico, la situazione del traffico, l’affollamento in momenti diversi del giorno e così via.

Questo permetterà di progettare un tragitto o una gita in tutti i suoi minimi dettagli ben prima di mettersi per strada. Ad esempio, gli utenti potrebbero usarlo per dare un’occhiata ai ristoranti nelle vicinanze di un museo che progettano di visitare, in modo simile a quanto farebbero di persona, ma in anticipo, magari sfruttando i momenti morti della giornata, anziché perdere tempo quando sono già lì, affamati e sotto la pioggia battente!

Attraverso le Aerial View API, gli sviluppatori potranno costruire esperienze immersive nelle loro app e siti web integrando un video 3D dall’alto di un punto di interesse, offrendo così agli utenti un numero maggiore di informazioni visuali immersive riguardo a un determinato luogo – un’opportunità estremamente interessante per numerose tipologie di attività commerciali, ad esempio nel settore immobiliare che è in effetti stato fra i pionieri della nuova funzionalità.

Sul blog di Google potete trovare un’anteprima di questa funzionalità, resa disponibile a partire dal mese di maggio per alcune città italiane e internazionali, che promette di rivoluzionare completamente l’interazione degli utenti con Google Maps e aumentare le vostre possibilità di conversione.

Coming soon:

La prossima settimana, sul blog di Seed, torneremo con un approfondimento su come gestire ordine e priorità delle informazioni per creare testi persuasivi. Venite a leggerci!

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