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Voice Search: strategie di ottimizzazione per i siti web

Cosa troverai in questo articolo. Il ruolo pervasivo che la Voice Search ha oggi nelle nostre vite tramite smartphone e home device, inimmaginabile fino a qualche anno fa, richiede puntuali strategie di ottimizzazione dei siti web che non possono prescindere dalla conoscenza approfondita delle modalità in cui avvengono le ricerche vocali stesse. La SEO per Voice Search si basa sulla ricerca di parole chiave e la creazione di contenuti ad hoc, ma anche sull’utilizzo di dati strutturati e ottimizzazioni tecniche il cui scopo ultimo è la conquista della posizione zero della SERP.

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Poco più di una decina di anni fa, la Voice Search non era ancora così pervasiva nelle nostre vite quotidiane come lo è oggi. Si trattava di una novità interessante, sì, ma oggi è diventato un metodo di ricerca utilizzato da tre quarti della popolazione mondiale (anche se la profezia del 50% delle ricerche via voice entro il 2020, non si è mai avverata).

Il prepotente ingresso dei numerosi home device nelle nostre abitazioni ha travolto ogni reticenza e le ricerche vocali sono diventate parte della nostra quotidianità, agevolando il multitasking ma rinforzando anche, bisogna dirlo, abitudini pericolose come quella dell’uso del cellulare alla guida.

Quel che è certo è che la Voice Search sarà sempre più parte delle strategie di ottimizzazione dei siti web. In questo articolo ci concentreremo proprio su questo capitolo della SEO.

Come viene usata la Voice Search dagli utenti?

Per capire come ottimizzare i propri siti web per la Voice Search bisogna innanzitutto comprendere in quali modi venga utilizzata dagli utenti. Ci sono naturalmente diverse tecnologie in grado di ricevere e interpretare comandi vocali, ma lo scopo con cui vengono utilizzate non è sempre lo stesso: capirlo vi permetterà di personalizzare i vostri contenuti in base alla categoria di utenti che desiderate raggiungere, similarmente a quanto fate quando analizzate il search intent delle ricerche tradizionali.

Come anticipato in apertura a questo articolo, chi utilizza la Voice Search in macchina lo fa tendenzialmente per chiedere indicazioni stradali e trovare punti di interesse turistico, stazioni di rifornimento o negozi particolari. In generale, è allo smartphone che ci si rivolge quando si ha bisogno di una risposta veloce a un bisogno immediato.

Al contrario, l’utilizzo della Voice Search all’interno delle abitazioni è connesso a ricerche di più ampio respiro, legate a momenti di maggiore relax ed effettuate tramite smart device: curiosità casuali (“Alexa, qual è la capitale del Perù?”), canzoni che si desiderano ascoltare mentre si cucina o si svolgono altre attività domestiche, oppure informazioni necessarie per pianificare un matrimonio o un viaggio. Queste coordinate di base vi consentono già di operare delle distinzioni all’interno del vostro pubblico e stabilire strategie SEO in grado di incontrare i loro multiformi bisogni.

Voice search uso domestico

Ottimizzazione per la ricerca vocale: strategie di base

La prima cosa da fare quando si tratta di rendere il vostro sito più facile da trovare su Google utilizzando le ricerche vocali è lavorare sull’ottimizzazione per chiavi di ricerca conversazionali, sulle quali si regge tutta l’impalcatura della Voice Search. Si tratta qui di andare oltre le semplici long tail e selezionare, attraverso gli strumenti di ricerca e pianificazione delle parole chiave, quelle espressioni e domande che ricalcano il modo in cui parliamo normalmente nelle conversazioni naturali con gli altri esseri umani.

Dovremo quindi cercare soprattutto le espressioni che iniziano con “chi”, “cosa”, “quando”, “perché” e così via. L’autocomplete di Google e la funzionalità “People Ask ” della SERP possono fornire informazioni utili in questo senso. Altra fonte preziosa con cui arricchire le proprie keyword research sono poi forum e siti web frequentati dal proprio pubblico target. Queste chiavi di ricerca possono essere utilizzate per riempire la pagina FAQ del vostro sito, che diventerà un grande motore SEO: perché ciò avvenga, rendete le vostre domande e risposte dettagliate ma non troppo lunghe, seguendo le best practice per la redazione di contenuti efficaci.

Un’altra cosa da tenere presente, quando parliamo di ottimizzazione per la Voice Search, è che gran parte di queste ricerche avviene tramite dispositivi mobili e dunque la cura attenta della versione mobile del vostro sito risulterà particolarmente importante. I cardini della SEO mobile sono il design responsivo, l’assenza di annunci invadenti che inficino la navigazione, la rapidità dei tempi di caricamento e la leggibilità dei contenuti.

Inoltre, così come avviene per le ricerche “tradizionali”, l’autorevolezza contribuirà a spingere in alto il vostro sito anche per le ricerche vocali. Lo sforzo che fareste normalmente nel cercare di ottenere backlink di qualità, migliorare la UX, risolvere problemi tecnici e ottimizzare la vostra visibilità per la local search deve insomma essere raddoppiato se il vostro intento è quello di posizionarvi bene anche nelle SERP di chi ricorre alla Voice Search.

Al di là del vostro sito, uno strumento di visibilità importantissimo sulle SERP delle ricerche vocali, soprattutto se avete un negozio fisico, è naturalmente la pagina Google MyBusiness: se non lo avete ancora fatto createla e riempitela di tutte le informazioni che potrebbero essere utili ai vostri utenti che vi cercano mentre sono in giro.

 

Come ottimizzare Voice search

Voice Search SEO: ottimizzazioni tecniche e altri consigli

Abbiamo detto come chi effettua ricerche vocali, proprio per le condizioni in cui spesso compie tali ricerche, desideri trovare risposta alle sue domande nel più breve tempo possibile. Da ciò deriva che posizionarsi al numero 1 della SERP possa non essere sufficiente: bisogna puntare più in alto, alla posizione zero. Avere una pagina FAQ vi pone già nella condizione di ambire ai featured snippet a cui è abbinata quasi la metà dei risultati della Voice Search, ma si può fare di più.

Molti concordano infatti nel dire che l’uso di markup Schema.org può aiutare la SEO per Voice Search. I dati strutturati consentono infatti ai motori di ricerca di capire lo scopo di ogni elemento su una pagina web e selezionare l’informazione più rilevante in risposta alle interrogazioni dell’utente. Tra l’altro, Google sta sviluppando un tipo di dati strutturati detto Speakable (in beta) che potrà essere usato per il markup dei testi che, all’interno di un sito, si desidera far leggere dallo smart assistant. Il progetto di Google è evidentemente quello di attribuire un ruolo sempre più significativo a Schema nella Voice Search, di qui il nostro consiglio di investirci fin da subito.

Un altro consiglio è quello di diversificare i contenuti con cui mirate a rispondere ai quesiti degli utenti che fanno uso di ricerche vocali. Un video è talvolta il mezzo migliore per veicolare le risposte cercate dal vostro pubblico; potete spingerne il ranking in modo tale che appaia per le ricerche vocali utilizzando le keyword conversazionali nel titolo, nella descrizione e nella trascrizione del video: a patto che abbiate un thumbnail cliccabile, Google farà il resto essendo già in grado di isolare le parti del video più rilevanti rispetto alla query dell’utente. Infine, non dimenticate l’importanza di coltivare le vostre pagine social: i risultati delle ricerche vocali hanno spesso molti like e condivisioni su piattaforme come Facebook, Instagram, Twitter e altri, dunque il lavoro che svolgete su questi canali vi tornerà utile anche attraverso gli assistenti virtuali.

Ricordate sempre di monitorare le prestazioni della ricerca vocale utilizzando strumenti come Google Search Console che vi consentono di identificare le query vocali che generano traffico al vostro sito web. Monitorate anche le metriche di engagement, come il tempo di permanenza e il tasso di conversione, per valutare l’impatto delle vostre strategie di ottimizzazione per la ricerca vocale.

Coming soon:

La prossima settimana, sul blog di Seed, parleremo del principio della scarsità e del suo ruolo nelle conversioni. Tornate a leggerci per qualche pillola di Web Analytics!

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