Come Seed si distingue dalle altre agenzie secondo Emanuele Urbani
In meno di due anni l’agenzia digitale Seed ha raggiunto importanti risultati. Intervistato in occasione del Netcomm Forum 2024, Emanuele Urbani racconta come ci è riuscita e cosa oggi garantisce a clienti e prospect.
Le parole di Emanuele Urbani
«Seed è l’acronimo di strategy, execution, evolution e data», ha raccontato Emanuele Urbani, dell’agenzia, in un’intervista rilasciata a Inside Marketing in occasione del Netcomm Forum 2024.
«La parte di strategy, la prima ‘esse’ che compone anche il nostro logo, è il focus a cui vogliamo dare molta attenzione nella nostra proposizione sul mercato», ha continuato l’head of operation di Seed, ribadendo come la parte strategica sia essenziale per permettere a chi si è rivolto all’agenzia di crescere e costruire piani che portino benefici nel lungo periodo.
L’intervista in occasione dell’ultima edizione del Netcomm Forum è stata l’occasione per ripercorre la storia e i risultati ottenuti da Seed.
Sebbene sia operativa da meno di due anni, l’agenzia può contare su un team con esperienza decennale, di cui fanno parte anche specialisti multilingua, che le ha permesso di chiudere progetti grandi, con brand internazionali come Versace, azienda con la quale Seed ha tenuto anche uno speech dedicato alle strategie SEO per il successo di un eCommerce luxury global durante l’evento Netcomm.
Il risultato, ha continuato a raccontare Emanuele Urbani, è stato «un primo bilancio chiuso con un milione e mezzo di fatturato».
Guardando al futuro tra le principali sfide che l’agenzia dovrà affrontare, come tutti gli altri soggetti che operano nel digitale, c’è soprattutto l’intelligenza artificiale.
Ai microfoni di Inside Marketing Emanuele Urbani ha descritto, infine, il vantaggio competitivo di Seed e come viene costruita, fin dal primo contatto, la relazione con prospect e clienti: dopo una prima analisi gratuita di come sta già performando il sito o il progetto digitale, viene proposto un piano di crescita per migliorarne le performance.
«In Seed siamo convinti, però, che parlare con clienti che hanno competenze elevate permette al progetto di performare meglio anche a livello di comunicazione tra le parti», ha precisato Emanuele Urbani, e per questo in ogni progetto non manca mai una parte di formazione.



