Seed Connections: intervista a Valentina Cabiati
Per la nuova intervista del nostro format Seed “Connections”, abbiamo coinvolto una professionista esperta di digital e soluzioni software.
Con Valentina Cabiati, parliamo di AI, automazione, cybersicurezza… e della skill cruciale per i manager di domani: l’affidabilità.
Valentina Cabiati
Valentina Cabiati è una professionista con una solida esperienza nel settore del digital e delle soluzioni software in cloud per le piccole e medie imprese. Attualmente ricopre il ruolo di Sales & Marketing Manager presso Alias Digital, azienda specializzata in questo ambito.
Parallelamente alla sua carriera professionale, Valentina è Vicepresidente dell'ASD Runners Desio, un'associazione sportiva dilettantistica. In questa veste, contribuisce all'organizzazione di eventi e promuove la pratica del podismo nella comunità locale.
La sua capacità di bilanciare una carriera manageriale con l'impegno sportivo e associativo testimonia la sua passione e dedizione in entrambi gli ambiti.
Il 2025 è l’anno del…
“Per me le applicazioni dell’AI saranno un punto di svolta del 2025.
Per le aziende B2B come la nostra, investire nelle tecnologie emergenti e formare il personale sui nuovi strumenti digitali sarà fondamentale. Adottare una strategia che integri AI, automazione e in parte anche la cybersecurity potrà garantire un vantaggio competitivo duraturo“.
Come ti immagini l’evoluzione del tuo settore da qui a 3 anni?
“Difficile da immaginare per molti aspetti perché l’evoluzione dei servizi per le PMI, gli Studi, i Professionisti etc. dipende anche dall’evoluzione della normativa, che non è sempre prevedibile.
Mi immagino una sempre maggior integrazione tra le piattaforme di fatturazione elettronica e i gestionali aziendali (ERP), i CRM e i software di contabilità. Con una fatturazione in tempo reale sempre più diffusa ma soprattutto connessioni dirette alle banche per verificare incassi e pagamenti.
I sistemi di fatturazione potrebbero generare fatture con link di pagamento automatico, semplificando le transazioni B2B e B2C e la fatturazione elettronica dovrebbe integrarsi con metodi di pagamento nuovi come i wallet digitali e i pagamenti istantanei, anche con le cripto-valute“.
AI: solo una buzzword o la stai applicando davvero nella tua azienda?
“In Alias Digital stiamo provando ad applicarla seriamente. Vogliamo migliorare la gestione delle fatture nei nostri software, automatizzando controlli, categorizzazioni e riconciliazioni con gli estratti conto bancari.
Vogliamo educare chatbot e assistenti virtuali per ottimizzare la gestione del supporto ma anche per essere dei veri e propri assistenti utili per il lavoro notificando scadenze, anomalie o suggerendo azioni“.
Cosa consiglieresti ai giovani professionisti che stanno iniziando la propria carriera, qual è la competenza o l’approccio più utile oggi?
“Credo che, al di là delle competenze tecniche, che sono fondamentali in ogni settore ma “acquisibili” con lo studio e nel tempo, la competenza più importante sia quella che io chiamo accountability (termine inglese che però rende perfettamente l’idea).
L’accountability è il senso di responsabilità nel portare avanti un progetto e nel raggiungimento degli obiettivi assegnati. Implica affidabilità e l’impegno a rispettare standard di qualità e scadenze, garantendo che il proprio lavoro contribuisca efficacemente agli obiettivi aziendali ad ogni livello“.
Qual è il maggiore successo che ritieni di avere conseguito nella tua vita (professionale o anche personale, se preferisci)?
“Nel mio percorso professionale, ho sempre affrontato sfide che condividono un denominatore comune: dare vita a nuovi progetti e farli crescere da zero. Il mio lavoro è guidato dai numeri, che rappresentano una misura oggettiva dei risultati, ma non mi fermo ai dati. Il mio vero punto di forza è la capacità di mettermi nei panni dell’utente, sia esso consumer o business, comprenderne a fondo i bisogni e tradurli in soluzioni efficaci e mirate.
Al di fuori del lavoro, i miei successi si riflettono nella passione per la corsa, nella mia vita privata e nei legami autentici che coltivo con gli amici“.



